Pagamenti PA e certificazione crediti: scattano le sanzioni

Postato da Redazione il 30 Aprile 2013

A seguito del D.L. n. 35/2013, varato dal Governo per sbloccare il sistema dei pagamenti arretrati della PA, da oggi scattano le sanzioni pecuniarie e disciplinari per le Amministrazioni che non hanno provveduto a registrarsi sulla piattaforma ministeriale per la certificazione dei crediti delle imprese.

Come chiarito dalla Circolare MEF n. 17/2013, infatti, i vertici amministrativi delle PA tenute alla registrazione sulla piattaforma ministeriale saranno tenuti a versare 100 euro di mora per ogni giorno di ritardo nella registrazione, oltre a rispondere di responsabilità dirigenziale e disciplinare.

Ricordiamo che la certificazione dei crediti serve per ottenere anticipi bancari sui crediti vantati con la PA o per portarli in compensazione.

L’ammontare complessivo dei debiti commerciali scaduti della PA è pari a 40 miliardi di euro per il biennio 2013-2014 e la relativa copertura finanziaria verrà assicurata mediante titoli di stato.

Entro il prossimo 15 maggio il MEF provvederà con decreto alla ripartizione proporzionale del fondo creato ad hoc rispetto ai debiti accertati e comunicati dalle Amministrazioni interessate che ne abbiano fatto richiesta entro il 30 aprile.

Le amministrazioni debitrici devono inoltre comunicare al MEF, entro il 15 settembre, l’elenco completo dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati dalle imprese al 31 dicembre 2012, con l’indicazione dei dati identificativi del creditore: tale comunicazione rappresenta quindi una certificazione del credito vantato dalle imprese.

Questo sistema di certificazione, però, non sostituisce la procedura di certificazione prevista dal precedente D.M. del 25 giugno 2012, in quanto i creditori potranno continuare a presentare autonoma istanza di certificazione o compensazione.

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