Modalità di presentazione delle offerte: opzione o obbligo?

Postato da il 14 Febbraio 2013

In sede di partecipazione a pubbliche gare d’appalto i concorrenti non hanno una facoltà di opzione della modalità di presentazione delle offerte, ma sono tenuti a rispettare quella indicata dalle stazioni appaltanti nel bando di gara.

Secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato, la normativa comunitaria sulle modalità di presentazione delle domande di partecipazione non impedisce alle stazioni appaltanti di imporre o di vietare particolari modalità di presentazione fra quelle consentite dalla legge nazionale.

Nello specifico, l’art. 77 del decreto legislativo n. 163/2006 (Codice appalti) prevede che le domande di partecipazione possano essere presentate:

  • con consegna a mano presso l’ufficio della stazione appaltante;
  • per telefono, purchè confermate per iscritto prima della scadenza del termine di partecipazione;
  • per iscritto, mediante lettera, telegramma, telex, fax o per via elettronica.

Le stazioni appaltanti sono tenute ad indicare nel bando di gara o nella lettera d’invito le modalità di presentazione delle offerte ed i mezzi di comunicazione prescelti tra quelli previsti dalla norma, e possono anche vietare la consegna a mano delle offerte.

La decisione di quali, fra dette modalità, consentire e quali escludere deve ritenersi rientrante nella discrezionalità riconosciuta alla stazione appaltante, in sede di predisposizione del bando di gara, dal paragrafo 1 dell’art. 42 della direttiva 2004/18/CE, discrezionalità che incontra il solo limite del necessario rispetto dei principi di proporzionalità e non discriminazione.
Il divieto della consegna diretta dei plichi presso gli uffici della stazione appaltante contribuisce ad assicurare la massima imparzialità dell’operato amministrativo, la par condicio tra i partecipanti e la segretezza delle offerte, scongiurando in radice il rischio di una dispersione di notizie riservate.

Consiglio di Stato, sentenza n. 485/2013

In sintesi:

  • le stazioni appaltanti devono indicare nel bando di gara o nella lettera d’invito le modalità di presentazione delle offerte prescelte tra quelle previste dall’art. 77 del Codice appalti;
  • i concorrenti sono tenuti a rispettare le modalità di presentazione delle offerte indicate nel bando di gara;
  • le stazioni appaltanti possono anche vietare la presentazione diretta delle offerte mediante consegna a mano.

© Riproduzione riservata

Potrebbe interessarti anche:

Commissione giudicatrice: esperti nel settore d’appalto

Postato da Redazione il 23 Novembre 2015 in Pillole di giurisprudenza

Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è indispensabile che i membri della Commissione giudicatrice abbiano esperienza nell’area complessiva di attività in cui ricade l’oggetto (...)

La certificazione di qualità serve a valutare l’offerta?

Postato da Avv. Barbara Braggio il 3 Marzo 2014 in Quesiti & Risposte

Quesito È legittima la clausola del disciplinare di gara che, tra i criteri di valutazione dell’offerta, richiede all’impresa concorrente il possesso di certificazioni di qualità? Risposta No, in quanto i criteri di valutazione (...)