La Stazione Appaltante ha l’obbligo di pubblicare i chiarimenti?

Postato da il 4 Settembre 2013
{{{Quesito}}} Nell'ambito di una procedura aperta, i chiarimenti sul contenuto degli atti di gara possono essere forniti dalla Stazione Appaltante esclusivamente alla ditta richiedente? O la Stazione Appaltante ha l'obbligo di pubblicare i chiarimenti a beneficio della totalità dei potenziali concorrenti? {{{Risposta}}} L'{{art. 71 comma 2 del D.lgs. n. 163/2006}} (Codice appalti) non prevede uno specifico obbligo di pubblicazione dei chiarimenti forniti dalla stazione appaltante alla ditta richiedente, ma solo un {{termine minimo di risposta}}: -* almeno {{6 giorni}} prima della scadenza del termine stabilito per la ricezione delle offerte; -* almeno {{4 giorni}} prima della scadenza del termine stabilito per la ricezione delle offerte, nel caso di procedure ristrette e negoziate urgenti. Tuttavia, la norma va letta in combinato disposto con l'{{art. 70 comma 10}} del Codice, secondo cui: {"Se, per qualunque motivo, l’Amministrazione non fornisce i chiarimenti richiesti entro i predetti termini, è tenuta a prorogare il termine per la ricezione delle offerte in modo adeguato a consentire che tutti gli interessati possano prendere conoscenza delle informazioni necessarie alla preparazione delle offerte"}. L'{{obbligo di proroga del termine di scadenza della gara}} è dunque giustificato sia dal mancato rispetto dei termini di risposta ai chiarimenti, sia soprattutto dalla necessità di rendere noti a {“tutti gli interessati” } i chiarimenti forniti. Ciò comporta, dunque, il {{duplice onere dell'amministrazione}} di: -# rispondere singolarmente alla ditta che richiede i chiarimenti (via fax, via mail o tramite portale); -# pubblicare - nelle medesime forme di pubblicazione previste dagli atti di gara - tutti gli eventuali chiarimenti forniti sul contenuto degli atti di gara, a beneficio di tutti gli interessati e potenziali concorrenti.

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