Bandi-tipo AVCP: individuati i settori prioritari

Postato da Redazione il 9 Luglio 2013
In seguito alla consultazione on line avviata con gli operatori del mercato per acquisire osservazioni e proposte sui {{primi Bandi-tipo specifici}} per l’affidamento di forniture e servizi, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) ha individuato alcuni {{settori prioritari di intervento.}} Ricordiamo che l’art. 64, comma 4–bis, del D.lgs. 163/2006 (Codice appalti) prevede che {“i bandi sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di modelli (bandi-tipo) approvati dall’Autorità”}. L’Autorità ha già fornito le prime indicazioni per la redazione dei bandi di gara con la {{determinazione n. 4/2012}}, che contiene il quadro giuridico di riferimento sulla base del quale le stazioni appaltanti sono tenute a redigere la documentazione di gara in ordine alla individuazione delle [cause tassative di esclusione->http://www.studiolegalebraggio.it/+-Tassativita-+]. Ora l’Autorità deve procedere ad elaborare {{specifici bandi-tipo distinti in base all’oggetto del contratto}} (lavori, forniture e servizi), partendo da quei settori per i quali ritiene prioritaria un’attività regolatoria. {{{Settori prioritari}}} I settori risultati prioritari all'esito della consultazione on line sono: -* Servizi di pulizia degli immobili (bando-tipo previsto a luglio 2013); -* Servizi di manutenzione degli immobili (bando-tipo previsto a settembre 2013); -* Servizi assicurativi (bando-tipo previsto a novembre 2013); -* Servizi di ingegneria ed architettura (bando-tipo previsto a gennaio 2014). Detti settori sono stati considerati prioritari in quanto lo strumento del bando-tipo può produrre i maggiori benefici in termini di {{standardizzazione e semplificazione }} delle procedure di gara. I bandi-tipo specifici per ciascun settore consisteranno in {{modelli di documenti di gara}} (disciplinare di gara, lettera di invito), articolati per: -* sistemi di affidamento (procedura aperta, ristretta, negoziata); -* importo a base di gara (sopra e sotto soglia comunitaria); -* criteri di aggiudicazione (prezzo più basso e offerta economicamente più vantaggiosa); -* elementi essenziali della procedura di affidamento. Per gli altri settori oggetto della consultazione on line, prima di procedere all’eventuale predisposizione dei bandi-tipo, l’Autorità si riserva di valutare le forme di intervento regolatorio più opportune in relazione ai contesti ed alle problematiche segnalati dagli operatori del mercato. {{{Sanità}}} Per il settore sanitario, ad esempio, è emerso che la standardizzazione dei documenti di gara è resa complessa dall’{{eterogeneità delle forniture}} e dai {{diversi schemi contrattuali }} utilizzati (semplice fornitura, noleggio, gestione dei servizi in modalità “full risk”, ecc.). La varietà dei sistemi di affidamento in concreto adottabili in ambito sanitario, così come il rafforzamento della {{centralizzazione degli acquisti}} (Convenzioni, accordi quadro) e l’utilizzo dell’{{[e-procurement->http://www.studiolegalebraggio.it/+-Consip-+] }} (mercati elettronici, sistemi dinamici di acquisizione), non consentono, allo stato, di identificare tipologie di prodotto e procedure sufficientemente standard da rendere i bandi-tipo un effettivo riferimento per gli operatori del settore. {{{Gestione rifiuti e illuminazione pubblica}}} Per i settori che afferiscono alla gestione del ciclo dei rifiuti e all’illuminazione pubblica, l'Autorità ha invece ritenuto non pienamente efficace, almeno nell’immediato, lo strumento regolatorio dei bandi-tipo, in considerazione del complesso e {{mutevole quadro normativo}}, delle {{competenze legislative di livello locale}} e delle varie articolazioni dei servizi.

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