Regolarizzazione: l’omissione di una dichiarazione obbligatoria non è sanabile

Postato da il 27 Dicembre 2012
L'art. 46 del D.Lgs. n. 163 del 2006 codifica uno strumento inteso a far valere, entro certi limiti, la sostanza sulla forma nell'esibizione della documentazione ai fini della procedura selettiva, onde {{non sacrificare l'esigenza della più ampia partecipazione per carenze meramente formali }} nella documentazione. Tuttavia, i limiti che in generale incontra il potere-dovere di chiedere una integrazione documentale e regolarizzare le dichiarazioni lacunose o incomplete sono molto stringenti, dovendo conciliarsi con la {{esigenza di par condicio}}, che esclude il soccorso a fronte di inosservanza di adempimenti procedimentali significativi o di omessa produzione di documenti richiesti a pena di esclusione dalla gara. Nella fattispecie si era in presenza non di una esigenza di integrazione o di regolarizzazione di un documento incompleto o difettoso sotto un qualche profilo, bensì della plateale omissione di una dichiarazione obbligatoria, che fra l'altro ha condotto alla esclusione di altre concorrenti. (Cons. Stato, sent. n. 1896/2012)

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