Qual’è la differenza tra Ordini Diretti e Richieste d’Offerta sul Mercato Elettronico?

Postato da il 8 Luglio 2013
{{{Quesito}}} In seguito ad una Richiesta d'Offerta lanciata da un'Amministrazione sul Mercato Elettronico della PA (MEPA), ci siamo aggiudicati la fornitura. Ora l'Amministrazione appaltante sostiene che per dar corso alla fornitura deve emettere gli Ordini d'Acquisto sul Portale per il prodotto aggiudicato: è corretto questo modo di procedere? {{{Risposta}}} No. Sul Mercato Elettronico della PA (MEPA) le Amministrazioni possono acquistare beni o servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria tramite due canali d'acquisto: -# {{Ordini Diretti d'Acquisto}} (ODA) -# {{Richieste di Offerta}} (RDO) Attraverso gli ODA, l'Amministrazione acquista il bene/servizio direttamente dal Catalogo del fornitore abilitato, compilando e firmando digitalmente l'apposito modulo d'ordine presente sul Portale. {{L'Ordine Diretto ha l'efficacia di accettazione dell'offerta}} contenuta nel Catalogo del fornitore, per cui il Contratto di fornitura si intende perfezionato nel momento in cui l'Ordine viene caricato e registrato nel sistema dall'Amministrazione. Attraverso le Richieste d'Offerta (RDO), invece, l'Amministrazione individua e descrive i beni/servizi che intende acquistare, invitando i fornitori abilitati a presentare le specifiche offerte che saranno oggetto di confronto concorrenziale. Il sistema predispone automaticamente una graduatoria delle offerte ricevute sulla base dei criteri di valutazione scelti dall'Amministrazione appaltante, che aggiudicherà la fornitura all'offerta risultata prima in graduatoria. Ai sensi dell'{{art. 52 delle Regole di E-procurement della PA}} (disponibili sul Portale www.acquistinretepa.it), il Contratto di fornitura che segue ad una RDO si intende validamente perfezionato nel momento in cui il Documento di Accettazione dell'Offerta, firmato digitalmente, viene caricato a Sistema dall'ente aggiudicatore. {{Gli ODA sono pertanto un canale d'acquisto alternativo alle RDO, non consequenziale}}. Ciò significa che una volta lanciata una RDO, l'Amministrazione appaltante ha già scelto il proprio canale d'acquisto, ed una volta aggiudicata la RDO la procedura d'acquisto si è conclusa al pari di qualsiasi altra procedura tradizionale fuori MEPA. La successiva fase di esecuzione del contratto di fornitura non viene gestita sul MEPA, ma direttamente tra le parti: ordinativi di fornitura, evasione e consegna, pagamenti e fatturazioni. Per tutti coloro che necessitano di maggiori chiarimenti sul MEPA, lo Studio legale Braggio fornisce uno specifico servizio di consulenza e assistenza per la procedura abilitativa e la gestione degli acquisti/vendite (dettaglio e quotazioni su richiesta).

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