Come si definisce una micro, piccola o media impresa?

Postato da il 21 Maggio 2013
{{{Quesito}}} Abbiamo notato che Consip e talvolta anche le singole Amministrazioni richiedono, in sede di partecipazione ad una gara d'appalto, di specificare se l'impresa concorrente è una microimpresa oppure una PMI: come si valuta l'appartenenza all'una o all'altra categoria? {{{Risposta}}} La definizione di micro, piccole e medie imprese è contenuta nella {{Raccomandazione 2003/361/CE}} con cui la Commissione Europea ha stabilito i parametri per la determinazione della dimensione aziendale delle imprese ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive. In Italia la Raccomandazione CE è stata recepita con Decreto del Ministero delle attività produttive del 18 aprile 2005. I criteri di calcolo della dimensione delle imprese definiti nel Decreto sono i seguenti: -* {{microimpresa}}: -## meno di 10 occupati; -## fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni €; -* {{piccola impresa}}: -## meno di 50 occupati; -## fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni €; -* {{media impresa}}: -## meno di 250 occupati; -## fatturato annuo non superiore a 50 milioni €, oppure totale bilancio annuo non superiore a 43 milioni €. Per ciascuna categoria di imprese i due requisiti di organico e fatturato/bilancio devono coesistere. In particolare, quanto al primo requisito, per {{occupati}} si intendono i dipendenti delle imprese a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro matricola dell'impresa e legati all'impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria.. Il loro numero corrisponde al numero di {{unità di lavoro per anno}} (ULA), ovvero al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l'anno considerato, mentre quelli occupati a tempo parziale vengono contabilizzati come frazioni di ULA. {{Non vanno contabilizzati}} gli apprendisti, gli studenti in formazione professionale e i congedi di maternità. Quanto al secondo requisito, il {{fatturato annuo}} corrisponde alla voce A.1 del conto economico di bilancio, mentre il {{totale di bilancio}} corrisponde al totale dell'attivo patrimoniale di bilancio. Il Decreto prevede inoltre un {{cumulo di requisiti}} nel caso di: -* {{imprese associate}}, cioè quando un’impresa detiene, da sola oppure insieme a una o più imprese collegate, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto in un’altra impresa; -* {{imprese collegate}}, cioè quando esiste una delle seguenti relazioni: -## un’impresa dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria di un'altra impresa; -## un'impresa dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria di un’altra impresa; -## un'impresa ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di -## esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa; -## un'impresa, in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la maggioranza dei diritti di voto di un’altra impresa.

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