I Comuni "minori" hanno l’obbligo di fare gare centralizzate?

Postato da il 30 Aprile 2013
{{{Quesito}}} I comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti hanno l'obbligo di affidare lavori, forniture e servizi mediante gare centralizzate? E tale obbligo sussiste anche nel caso di procedure negoziate o negli affidamenti in economia? {{{Risposta}}} Sì. Per le {{gare bandite successivamente al 31 marzo 2013}}, l'art. 33, comma 3-bis, del D.Lgs. n.163/2006 (Codice Appalti) prevede che {“i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti ricadenti nel territorio di ciascuna Provincia affidano obbligatoriamente ad un'{{unica centrale di committenza}} l'acquisizione di lavori, servizi e forniture nell'ambito delle unioni dei comuni di cui all'articolo 32 del TUEL, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici”.} Il comma 3-bis del citato art. 33 è stato aggiunto dal D.L. n. 201/2011 al fine di concentrare le gestioni delle procedure di acquisto dei c.d. Comuni minori (ovvero quelli fino a 5.000 abitanti) in organismi specializzati di riferimento, attraverso l'obbligo di costituire le {{Unioni di comuni }} disciplinate dall'art. 32 del TUEL, oppure degli accordi consortili ({{Convenzioni di comuni}}). In entrambi i casi, la finalità di tale obbligo è quella di superare il sistema di frammentazione degli appalti pubblici e {{ridurre i costi di gestione delle procedure }} ad evidenza pubblica, in virtù delle conseguenti economie di scala. In particolare, l'obbligo di fare ricorso alle [centrali uniche di committenza->http://www.studiolegalebraggio.it/+-Centrale-di-committenza-+] sussiste per tutte le acquisizioni di lavori, servizi e forniture, {{senza distinzione di valore o tipologia procedurale}}. Il ricorso alle gare centralizzate sussiste quindi: -* per gli affidamenti d'importo sia sopra che sotto soglia comunitaria e, -* con riferimento alle procedure di gara sotto soglia, anche per gli affidamenti mediante procedura negoziata con confronto concorrenziale o in economia ({cfr. Corte dei Conti, delibera n. 271/2012}). In alternativa alla costituzione di centrali di committenza locali, i Comuni minori possono effettuare i propri acquisti di beni e servizi attraverso gli {{strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza}} (regionali o [Consip->http://www.studiolegalebraggio.it/+-Consip-+]), oppure in via autonoma attraverso il {{mercato elettronico della pubblica amministrazione}} ([MePA->http://www.studiolegalebraggio.it/+-MePA-+]).

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