L’omessa dichiarazione di assoggettabilità alla legge sui disabili comporta l’esclusione?

Postato da il 4 Marzo 2013
{{{Quesito}}} In sede di partecipazione ad una gara d'appalto abbiamo presentato la generica dichiarazione di insussistenza delle cause di esclusione di cui all'art. 38 del Codice Appalti, ma abbiamo omesso la specifica dichiarazione di assoggettabilità o meno alla legge sui disabili (L. n. 68/1999) e siamo stati esclusi dalla procedura. E' legittima tale esclusione? {{{Risposta}}} Sì. L'esclusione è legittima in quanto, a prescindere da una sua previsione espressa nel bando di gara, è direttamente {{prevista da una norma generale vigente}}. Nello specifico, l'art. 38 comma 1 lett. l) del D.Lgs. 163/2006 (Codice appalti), prevede che: {"{{sono esclusi}} dalla partecipazione alle procedure di affidamento (...) i soggetti che non presentino la certificazione di cui all'art. 17 L.68/99, salvo il disposto del comma 2".} Il comma 2 dell'art. 38 consente di sostituire la predetta certificazione con un'autodichiarazione resa ai sensi del Dpr n. 445/2000, ma la mancata produzione dell'autodichiarazione in luogo della certificazione fa comunque scattare l'ipotesi dell'esclusione. Per consolidata Giurisprudenza, la mancanza di un requisito di carattere generale di cui all'{{art. 38 del D.Lgs. 163/2006}}, così come la mancata presentazione di un' attestazione circa il suo possesso, è sempre causa di esclusione dalla gara, anche se non espressamente contemplata dal bando di gara o dalla lettera d’invito. Ciò in virtù del{{ principio di tassatività delle cause di esclusione}} previsto dall’art. 46 comma 1-bis del Codice, secondo cui la stazione appaltante può escludere i concorrenti dalle gare d’appalto {"in caso di {{mancato adempimento alle prescrizioni di legge vigenti}}".}

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