Nella dichiarazione di subappalto occorre specificare il nome del subappaltatore?

Postato da il 28 Gennaio 2013
{{{Quesito}}} Stiamo partecipando ad una gara di lavori e vorremmo riservarci la facoltà di subappaltare una parte di essi ad uno o due soggetti terzi: dobbiamo indicare già in sede d'offerta le ditte a cui intendiamo subappaltare i lavori? {{{Risposta}}} Dipende da chi possiede i requisiti di qualificazione prescritti nel bando di gara. In linea generale, l'art. 118, comma 2, del D.lgs. n. 163/2006 (Codice degli appalti) prevede solo che i concorrenti, all'atto dell'offerta, indichino le parti di opere (ovvero le parti di servizi e forniture) che intendono subappaltare, e non anche a chi intendono subappaltare tali parti dell'appalto. Tuttavia, secondo la Giurisprudenza, la dichiarazione di subappalto prescritta dalla norma può contenere la sola indicazione della volontà di ricorrere al subappalto nelle ipotesi in cui il concorrente sia in possesso delle qualificazioni necessarie per l'esecuzione in via autonoma delle lavorazioni oggetto dell'appalto, ossia nelle sole ipotesi in cui il ricorso al subappalto rappresenti per lui una mera facoltà. Al contrario, la dichiarazione di subappalto deve contenere anche l'indicazione del subappaltatore, e la dimostrazione del possesso, da parte di quest'ultimo, dei requisiti di qualificazione, nelle ipotesi in cui il ricorso al subappalto sia per il concorrente necessario a causa del mancato autonomo possesso dei requisiti di qualificazione prescritti nel bando di gara (cfr. Consiglio di Stato, sentenza n. 5900/2012).

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