Mercato elettronico: obbligatorio per gli acquisti sotto soglia

Postato da Redazione il 11 Gennaio 2013
Gli Enti locali hanno l'obbligo di ricorrere al [mercato elettronico->http://www.studiolegalebraggio.it/+-MePA-+] e agli altri strumenti d'acquisto telematici per l’affidamento di appalti pubblici di forniture e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria. E' quanto ha stabilito la Corte dei Conti in risposta ad una richiesta di parere sulla corretta interpretazione dell'art. 1 del D.L. n. 52/2012 (c.d. {{“Spending Review 1”}}), secondo cui le Amministrazioni locali sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ({{MePA}}) ovvero agli altri {{strumenti elettronici messi a disposizione da CONSIP}} per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario. Il successivo D.L. n. 95/2012 (c.d. "{{Spending Review 2}}") ha poi previsto la sanzione della {{nullità per i contratti stipulati in violazione degli obblighi }} di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto elettronici, ed una ipotesi di responsabilità disciplinare nell'ambito della responsabilità amministrativa. Emerge, dunque, un evidente {favor} del legislatore per le modalità di acquisto effettuate tramite sistemi di { {{e-procurement}} }, che, nell’ambito della complessiva operazione di razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi della p.a., consentono all'amministrazione di: -* entrare in contatto con una {{più ampia platea di fornitori}}; -* assicurare una {{maggiore trasparenza}} della procedura d'acquisto, attesa l’automaticità del meccanismo di aggiudicazione con conseguente riduzione dei margini di discrezionalità dell’affidamento; -* garantire la{{ tracciabilità }} dell’intera procedura di acquisto. In vista del conseguimento di tali finalità, la richiamata disciplina normativa specifica per gli acquisti sotto soglia pare non ammettere deroghe e/o eccezioni di sorta. In questa prospettiva ritiene il Collegio che, a legislazione vigente, l’unica ipotesi in cui possano ritenersi consentite procedure autonome sia quella in cui il bene e/o servizio non possa essere acquisito secondo le modalità sin qui descritte ovvero, pur disponibile, si appalesi – per mancanza di qualità essenziali – inidoneo rispetto alle necessità della amministrazione procedente. Tale specifica evenienza dovrà essere, peraltro, prudentemente valutata e dovrà trovare compiuta evidenza nella motivazione della determinazione a contrattare. (Corte dei Conti, sez. reg. Marche, delib. n. 169/2012) {{{In sintesi:}}} -* a seguito della riforma introdotta dai decreti [Spending Review->http://www.studiolegalebraggio.it/+-Spending-review-+] 1 e 2, per l’acquisto di beni e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di ricorrere al [mercato elettronico->http://www.studiolegalebraggio.it/+-MePA-+] o agli altri strumenti elettronici d'acquisto; -* le pubbliche amministrazioni hanno comunque una facoltà di scelta tra il mercato elettronico realizzato dalla medesima stazione appaltante e quello realizzato dalle centrali di committenza (CONSIP, centrali regionali); -* le pubbliche amministrazioni possono acquistare beni e servizi al di fuori del mercato elettronico soltanto se il bene/servizio ivi disponibile non è idoneo a soddisfare le loro specifiche necessità, dandone adeguata motivazione; -* negli altri casi, i contratti d'importo sotto soglia comunitaria stipulati senza il ricorso a strumenti elettronici d'acquisto sono nulli.

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