Anticorruzione: dal 28 novembre nuove regole negli appalti pubblici

Postato da Redazione il 15 Novembre 2012
Entrerà in vigore il prossimo 28 novembre la Legge n. 190/2012 “{Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione}”, contenente le nuove regole anticorruzione della P.A. negli appalti pubblici. Le principali novità introdotte dalla Legge Anticorruzione riguardano: {{Maggiore trasparenza dell'attività amministrativa}} Le pubbliche amministrazioni devono pubblicare nei propri siti web le informazioni relative alle procedure di gare d'appalto secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione. Devono altresì pubblicare i bilanci e conti consuntivi, nonché i costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini. Tali informazioni vanno poi trasmesse in formato digitale all'[AVCP->http://www.studiolegalebraggio.it/+-AVCP-+], che le pubblica nel proprio sito web in una sezione liberamente consultabile da tutti i cittadini, catalogate in base alla tipologia di stazione appaltante e per regione. {{Incompatibilità delle commissioni di gara}} Non possono far parte delle commissioni di gara i soggetti condannati, anche non in via definitiva, per reati contro la Pubblica Amministrazione. {{Informativa antimafia}} Entro il 31 dicembre di ogni anno il Ministro dell'Interno aggiorna con decreto l'elenco dei settori di attività considerati maggiormente esposti al rischio di infiltrazione mafiosa. Presso ogni prefettura è istituito l'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori operanti nei suddetti settori ma che non sono considerati soggetti al rischio di infiltrazione mafiosa. {{Autorizzazione preventiva per il ricorso agli arbitrati}} Il ricorso allo strumento stragiudiziale dell'arbitrato per la definizione delle controversie sull'esecuzione dei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi, può avvenire solo previa autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione. Ove manchi tale autorizzazione, l'arbitrato è nullo.

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