Nuove modalità di richiesta del CIG sopra i 40.000 euro

Postato da Redazione il 22 Febbraio 2016
In seguito al {{DPCM 24 dicembre 2015}} (pubblicato sulla Guri n. 32 del 9 febbraio 2016), che ha individuato le categorie di beni e servizi nonchè le soglie di importo oltre le quali le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di ricorrere a Consip o ad altro soggetto aggregatore per l'espletamento della relativa procedura di affidamento, l'ANAC ha descritto le {{nuove modalità di richiesta del CIG}} (codice identificativo gara) per tali procedure. Con il {{Comunicato del 10 febbraio 2016}}, l’Autorità ha anzitutto chiarito che non sarà più consentito richiedere CIG per gli affidamenti realizzati, nelle categorie merceologiche interessate, al di fuori delle iniziative poste in essere da Consip o da altro soggetto aggregatore. {{{Acquisti oltre € 40.000}}} L'obbligo di acquisto centralizzato scatta per le seguenti {{categorie di beni e servizi}}: farmaci, vaccini, ausili per incontinenza, medicazioni generali, aghi e siringhe, servizi integrati per la gestione delle apparecchiature elettromedicali, servizi di pulizia di ristorazione e di lavanderia per gli enti del S.S.N., Servizi di smaltimento rifiuti sanitari, vigilanza armata, guardiania; {{{Acquisti oltre la soglia di rilevanza comunitaria}}} L'obbligo di acquisto centralizzato scatta per le seguenti {{categorie di beni e servizi}}: stent, protesi d'anca, defibrillatori, pace-maker, facility management immobili, pulizia immobili, manutenzione immobili e impianti. In base al citato DPCM 24 dicembre 2015, le {{Stazioni appaltanti soggette ai nuovi obblighi }} di richiesta del CIG, {a partire dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (9 febbraio 2016)}, sono: -* le amministrazioni statali, centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie -* le regioni e gli enti regionali, oltre che i loro consorzi e associazioni -* gli enti del Servizio sanitario nazionale Dopo sei mesi dall’entrata in vigore del medesimo decreto ({8 agosto 2016)}, saranno soggette ai medesimi obblighi tutte le restanti amministrazioni. {{{Opzioni da selezionare nel SIMOG}}} Per richiedere un nuovo CIG, il RUP delle stazioni appaltanti soggette a tali obblighi dovrà selezionare una delle seguenti opzioni nel sistema SIMOG: -* {“Altre categorie”} se la prestazione da affidare non rientra tra le categorie indicate; -* {“Stazione appaltante non soggetta agli obblighi di cui al dPCM 24 dicembre 2015” } se la stazione appaltante non è tenuta a tali adempimenti; -* {“Soglie massime annuali di cui all’art. 1 del dPCM 24 dicembre 2015 non raggiunte per la categoria merceologica d’interesse” } se la prestazione da affidare appartiene alle categorie interessate ma risulta di importo inferiore alle soglie indicate; -* {“Iniziativa non attiva presso il soggetto aggregatore (di cui all’art. 9, commi 1 e 2 del DL 66/2014) di riferimento o Consip e mancanza di accordi di collaborazione tra questi al momento della richiesta del rilascio del CIG”} se la prestazione da affidare appartiene alle categorie interessate ma non risulta oggetto di alcuna iniziativa posta in essere da Consip o dal soggetto aggregatore di riferimento o da accordi con altri soggetti aggregatori; -*{ “Il fornitore non ha accettato ordinativi di importi minimi previsti dalle iniziative attive”} se la prestazione da affidare appartiene alle categorie interessate ma il relativo importo risulta inferiore alla franchigia stabilita dal soggetto aggregatore; -* {“Acquisto espletato mediante adesione all’iniziativa avviata dal soggetto aggregatore iscritto nell’elenco di cui alla delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 58 del 22 luglio 2015” } se la prestazione da affidare appartiene alle categorie interessate e risulta di importo annuale superiore alle soglie indicate; in quest'ultimo caso, il RUP dovrà richiedere un CIG derivato indicando il CIG padre relativo alla convenzione/accordo quadro del soggetto aggregatore. Diversamente, ai fini dell'{{acquisizione del CIG da parte dei soggetti aggregatori}}, il RUP dovrà selezionare l'opzione {“Stazione appaltante iscritta nell’elenco dei soggetti aggregatori, ai sensi della delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 58 del 22 luglio 2015”}, procedendo poi alla richiesta del CIG secondo le modalità tradizionali. Il Comunicato conclude sottolineando che, anche per la {{richiesta degli smart cig}}, verrà adottata la stessa procedura e che, già dall'entrata in vigore del citato DPCM, non saranno più disponibili gli Smart cig in carnet.

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