Acquisti centralizzati e proroghe tecniche: chiarimenti ANAC

Postato da Redazione il 10 Novembre 2015
Con la determina n. 11 del 23 settembre 2015, l'ANAC ha fornito importanti chiarimenti ai soggetti destinatari della nuova disciplina sugli {{acquisti centralizzati}} della Pubblica Amministrazione, di cui all'{{art. 33, comma 3-bis}} del Codice Appalti, come modificato dall'art. 23-ter del D.L. 90/2014. I chiarimenti riguardano, nello specifico, l'effettiva portata applicativa della disposizione e le deroghe previste dalla legge, i termini di entrata in vigore ed i limiti di utilizzo delle proroghe tecniche dei contratti già in essere. {{{Ambito di applicazione. Esenzioni e deroghe}}} L'ANAC chiarisce che l'ambito oggettivo di applicazione dell’art. 33, comma 3-bis del Codice Appalti deve essere riferito ai contratti di appalto pubblico di lavori, forniture e servizi, compresi i servizi tecnici, a cui devono applicarsi pienamente le disposizioni del Codice dei contratti. Al contrario, l’obbligo di acquisizione in forma aggregata non può applicarsi agli {{appalti esclusi}}, in tutto o in parte, dall’ambito di applicazione del Codice (artt. 19-26 del D.lgs. 163/2006), tra cui i{{ servizi di cui all'Allegato II B}}. Inoltre, sono sottratte all'obbligo di acquisti centralizzati anche le {{concessioni di servizi}}, a cui deve applicarsi soltanto l’art. 30 del D.lgs. 163/2006. Infine ulteriori deroghe, per espresso disposto legislativo (art. 23-ter, commi 2 e 3, D.l. 90/2014), riguardano tutte le acquisizioni di lavori, servizi e forniture da parte dei {{Comuni siti nelle zone terremotate}}, indipendentemente dal collegamento o meno con attività inerenti la ricostruzione. {{{Entrata in vigore e limiti di utilizzo della proroga tecnica}}} L'entrata in vigore del sistema di centralizzazione degli acquisti era stata originariamente prevista a partire dal 1° gennaio 2015 per l’acquisizione di beni e servizi e a partire dal 1° luglio 2015 per l’acquisizione di lavori. Successivamente, sia per i lavori che per i servizi e le forniture, la scadenza è stata prorogata dapprima al 1° settembre 2015 e da ultimo, con la legge 13 luglio 2015 n. 107, al {{1º novembre 2015}}. L'ANAC ha quindi chiarito che, proprio in ragione dell’ulteriore proroga del termine di applicazione dell'art. 33 comma 3-bis, essendo stati forniti alle amministrazioni più ampi margini temporali di adeguamento alla nuova normativa, {{non sono più ammesse proroghe tecniche dei contratti in essere}}, anche se giustificate dalla necessità di dare piena attuazione agli obblighi di legge. Dall'indagine condotta su un campione di Stazioni appaltanti è infatti emerso un diffuso utilizzo delle proroghe tecniche dei contratti, determinato più da {{carenze di programmazione degli acquisti }} che da ritardi imputabili a eventi imprevisti. Tuttavia, la proroga dei contratti è un {{istituto di carattere eccezionale e temporaneo}}, il cui utilizzo al di fuori dei casi strettamente previsti dalla legge (art. 23, legge n. 62/2005) viola i principi generali della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza. Pertanto, l’uso reiterato delle proroghe tecniche, in luogo dell'indizione di nuove gare, può assumere profili di{{ illegittimità}} e di {{danno erariale}}.

© Riproduzione riservata