L’irregolarità formale nei versamenti fiscali comporta esclusione?

Postato da Redazione il 27 Novembre 2015
{{{Quesito}}} In un appalto di servizi, una condizione di irregolarità fiscale di natura solo formale, per un difetto nella procedura di versamento all'Agenzia delle Entrate (versamenti cumulativi in luogo di separati singoli versamenti), comporta l'esclusione della ditta concorrente dalla gara? {{{Risposta}}} No, tendenzialmente, in caso di irregolarità fiscale, la ditta concorrente non può essere esclusa dalla gara se dimostra che il carico fiscale pendente non dipende da un'omissione nel pagamento, ma da un'{{irregolarità solo formale nell'esecuzione dei versamenti.}} Nello specifico, l'ipotesi di versamenti cumulativi piuttosto che di versamenti singoli, pur comportando un eventuale difetto di registrazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, non determina alcuna irregolarità sostanziale o strutturale a carico dell'impresa. Ne deriva che una tale irregolarità non dà titolo per escludere il concorrente, dal momento che la sanzione dell'esclusione può essere applicata dalla Stazione Appaltante soltanto per "{violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse}" ({{art. 38, comma 1, lett. g)}}, D.lgs 163/2006). In questi casi "{il necessario requisito di gravità dell’infrazione riguarderebbe un omesso pagamento e, pertanto, una violazione fiscale di natura sostanziale e non già meramente formale da parte dell'impresa}”(Cons. di Stato, sent. n. 4252/2015). Al contrario, questi presupposti non ricorrono in presenza di una semplice deviazione nei versamenti dal modello fiscale pre-impostato, per cui si rende comunque {{necessario}} al concorrente (anche in corso di gara) {{completare o fornire chiarimenti alla stazione appaltante}}, ai sensi dell'art. 46 comma 1 del Codice Appalti.

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