Imprese commissariate per mafia: massima pubblicità su casellario informatico e BDNCP

Postato da Redazione il 6 Luglio 2015
Nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2015 è stato pubblicato il {{comunicato del Presidente ANAC}} sull'annotazione, nel Casellario informatico e nella BDNCP, delle imprese commissariate per mafia. Le imprese che partecipano a gare di appalto e che siano state oggetto di {{interdittiva antimafia}}, vengono sottoposte al {{commissariamento}} previsto e disciplinato dall'art. 32 del {{d.l. 90/2014}}. Il Presidente ANAC, nel suo comunicato, definisce il commissariamento delle imprese interdette come “{una {{misura anticipata a protezione degli appalti pubblici}}}” ovvero, in termini più generali, come "{un’attività volta a prevenire ogni possibile inquinamento da operazioni perpetrate da organizzazioni mafiose}”. Per raggiungere questo obiettivo il commissariamento va {{annotato immediatamente}} nel casellario informatico della P.A., con funzione di {{pubblicità notizia}}, allo scopo di informare tempestivamente tutte le amministrazioni e impedire all’impresa commissariata di partecipare a nuove gare d’appalto o di stipulare nuovi contratti. L’ANAC deve, anzitutto, verificare che la notizia di commissariamento sia fondata e poi iscrivere nel casellario informatico della P.A. il provvedimento finale, aggiornando e integrando costantemente i dati. Tale pubblicazione si somma alla {{precedente pubblicazione}} del commissariamento (e dell'interdittiva antimafia) {{sul sito web delle Prefetture}}. Ciò comporta che le amministrazioni aggiudicatrici hanno a disposizione {{più strumenti di facile consultazione}} per apprendere se l’impresa può o meno continuare a contrarre con la P.A.

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