Rapporto tra SUA, centrali di committenza e soggetti aggregatori. I chiarimenti ANAC

Postato da Redazione il 20 Marzo 2015
Con{{ determina n. 3 del 25 febbraio 2015}}, l’ANAC ha chiarito il rapporto tra la figura della stazione unica appaltante (SUA), le centrali di committenza e i soggetti aggregatori. Le {{stazioni uniche appaltanti }} sono state istituite dalla Legge 136/2010 per assicurare trasparenza, regolarità ed economicità nella gestione dei contratti pubblici e per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose. Possono aderirvi, tra gli altri, le Amministrazioni statali, regionali, gli enti locali e gli organismi di diritto pubblico ed il loro ruolo è curare, per conto dei soggetti aderenti, l’aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture in ambito regionale, provinciale e comunale. La legge, però, dispone che le Amministrazioni aggiudicatrici hanno facoltà di “affidare le funzioni di SUA” anche alle centrali di committenza (così art. 13, L. 136 cit.): da qui la necessità di chiarire il rapporto tra le due figure. {{{Funzioni di SUA affidate alle centrali di committenza}}} L’ANAC ha spiegato che la SUA ha natura di centrale di committenza ma ha {{scopi finali diversi}}, ovvero: -* la {{SUA}} realizza scopi di {prevenzione} del rischio di infiltrazioni mafiose, mentre -* la {{centrale di committenza}} realizza scopi di {contenimento} della spesa pubblica. In altri termini, la SUA cura soltanto la gestione della procedura di gara, senza acquistare direttamente, a differenza delle altre centrali di committenza. Al di fuori di questo, però, tra le due figure c’è continuità di natura e funzioni. Perciò alla SUA dovranno applicarsi le disposizioni di cui all’art. 33 co. 1 ss. del Codice Appalti, in tema di centrali di committenza. Nel concreto, tutte le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori che acquisiscano lavori, servizi, o forniture attraverso centrali di committenza potranno affidare a queste ultime anche la funzione di SUA. In questo modo sarà possibile per gli enti adempiere al duplice onere di contenimento della spesa e prevenzione dei fenomeni mafiosi, attraverso un solo soggetto che funga contemporaneamente da SUA e centrale di committenza. {{{I soggetti aggregatori e le SUA}}} La nuova categoria dei c.d. soggetti aggregatori è stata istituita dal D.L. n. 66/2014, convertito in L. n. 89/2014. Ne faranno parte CONSIP, una centrale di committenza per Regione e altre figure, su richiesta all’ANAC di iscrizione in un apposito elenco (c.d. Elenco Nazionale dei Soggetti Aggregatori). Per tali soggetti, entro il 31 dicembre di ogni anno, saranno individuate alcune "{tipologie}" di beni e servizi con le relative "{soglie}" per le quali le stazioni appaltanti dovranno rivolgersi ad essi, invece che alle preesistenti centrali di committenza regionali. Dunque la loro competenza riguarderà essenzialmente le "{{maxi procedure}}" al di sopra di determinate soglie di valore (art. 9 co. 3). Pertanto, secondo la definizione fornita dall'ANAC, {{i soggetti aggregatori sono delle centrali di committenza più qualificate}}, in quanto poiché inserite in un apposito elenco e competenti per procedure di valore più elevato. Ne consegue che, per le categorie di beni e servizi di loro competenza, anche i soggetti aggregatori potranno svolgere la {{contemporanea funzione}} di {{centrale di committenza}} e {{stazione unica appaltante}}.

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