Varianti in corso d’opera: le criticità rilevate dall’ANAC

Postato da Redazione il 2 Dicembre 2014
Con il {{Comunicato del 24 novembre 2014}}, l'Autorità Anticorruzione ({{ANAC}}) ha reso noti i risultati di una prima verifica condotta sulle varianti in corso d'opera che le Stazioni Appaltanti sono obbligate a trasmettere ai sensi dell'art. 37 del D.L. n. 90/2014 conv. in L. n. 114/2014. La verifica, seppur realizzata su un campione ristretto di varianti e di modesta entità, ha evidenziato un {{ricorso generalizzato all'istituto della variante non fondato sui presupposti di fatto e di diritto}} di cui all'art. 132 del D.Lgs. n. 163/2006 e non adeguatamente motivato. Vediamo le singole criticità rilevate dall'ANAC nel corso della sua verifica. {{{Carente istruttoria e motivazioni non coerenti}}} È stata riscontrata la tendenza ad approvare varianti in difetto di una attenta e ponderata istruttoria a cura del RUP, quest'ultimo chiamato, con specifica relazione, ad attestare la sussistenza di tutte le circostanze oggettive necessarie a sostegno della variante. Spesso {{le motivazioni addotte consistono in una mera riproposizione del contenuto della disposizione normativa}} e non danno conto dell'effettiva imprevedibilità delle circostanze oggettive alla base dell'approvazione della variante. In molti casi, inoltre, dette motivazioni si appalesano tra loro prive di coerenza, posto che {{l'invocata imprevedibilità delle circostanze sottintende in realtà la sussistenza di errori progettuali}}. Ciò equivale a scarsa trasparenza dell'azione amministrativa. {{{Errore di progettazione}}} Sono state riscontrate varianti che, al di là delle motivazione addotte, risultano fondate su {{errori progettuali che, con la normale diligenza, avrebbero potuto essere evitati }} attraverso un adeguato esame dello stato dei luoghi. A questo proposito si evidenzia una massiccia tendenza da parte delle stazioni appaltanti ad evitare la qualificazione della variante come frutto di errore progettuale per non incorrere in inevitabili contenziosi. {{{Varianti in sanatoria}}} In molti casi la variante viene disposta quando i lavori ad essa correlati sono stati già stati realizzati o addirittura al termine dei lavori previsti contrattualmente onde consentire, una volta sanati i lavori relativi alla variante, la chiusura della contabilità del progetto. Si tratta, cioè, di varianti disposte in {{difetto della relativa autorizzazione e del preventivo impegno di spesa}}, in presenza delle quali si configura una {{responsabilità di natura erariale e disciplinare in capo al RUP}} per mancato controllo sull'esecuzione del contratto. {{{Variazioni falsamente migliorative}}} Si tratta di varianti che, apparentemente motivate sulla base dell'interesse della stazione appaltante in quanto volte a migliorare il progetto, in realtà non constano di tutte le condizioni previste dalla norma. Talvolta tali varianti, prevedendo modifiche ad esempio ai materiali o alle tecnologie utilizzati, pur senza determinare un incremento dei costi, {{finiscono per snaturare il progetto a discapito del livello qualitativo dello stesso}}. Tra le condotte riscontrate si segnala la tendenza a sostituire lavorazioni previste dal progetto con lavorazioni diverse e più remunerative per l'appaltatore. {{{Mancata corrispondenza tra l'entità dei lavori oggetto di variante e i tempi aggiuntivi concessi}}} Talvolta detta condotta appare tesa esclusivamente a favorire l'impresa nella conduzione dei lavori, evitandole in tal modo l'applicazione di penali, in altri casi, soprattutto in fase di ultimazione dei lavori, detta condotta appare tesa a regolarizzare interventi già eseguiti. Per quanto concerne la tempistica seguita per l'approvazione della variante, è emersa sia la {{pratica di introdurre varianti subito dopo la consegna dei lavori}}, ancora una volta a causa di una carente progettazione, sia la pratica di {{introdurre varianti in sede di chiusura dei lavori al fine di sanare lavorazioni aggiuntive già eseguite}} dall'appaltatore. {{{Mancanza di nesso funzionale tra le opere in variante e quelle di progetto}}} È stata riscontrata la tendenza ad approvare varianti in corso d'opera in assenza di alcun collegamento con i lavori previsti dal progetto: in particolare si tratta di {{lavori che}}, essendo privi di alcun nesso funzionale con l'opera progettata, non servono al suo perfezionamento e {{possono essere affidati al di fuori del contratto in corso di esecuzione. }} {{{Utilizzo del ribasso d'asta}}} Vi è una diffusa tendenza a riutilizzare i ribassi d'asta attraverso l'approvazione di varianti. Questa pratica non sempre risulta contraria agli interessi della stazione appaltante, soprattutto quando è volta a utilizzare le economie per realizzare ulteriori lavori, ma lo diventa quando risulta scontata, fin dall'inizio, la {{disponibilità della stazione appaltante a riconoscere all'appaltatore il recupero del ribasso d'asta offerto}}, soprattutto se di cospicua entità. Ciò porta ad alterare il libero confronto concorrenziale atteso che{{ la conoscenza di siffatta pratica induce l'appaltatore ad azzardare ribassi eccessivi}}. {{{Variazioni sostanziali}}} Significativo è apparso anche il ricorso a varianti che, in considerazioni delle nuove categorie di lavorazioni introdotte o dei nuovi prezzi approvati o dell'entità dei nuovi lavori, conducono all'{{approvazione di un progetto sostanzialmente diverso da quello originario}}. Anche in questo caso di variazioni sostanziali si determina un'alterazione del confronto concorrenziale in quanto quest'ultimo risulta perfezionato sulla base di un progetto diverso. {{{Commistione tra varianti e opere di completamento}}} Sono stati rilevati casi in cui parte dei lavori sono stati approvati con perizia di variante e la restante è stata affidata con procedura separata avente ad oggetto lavori complementari ex art 57 D.Lgs. n. 163/2006. Si ravvisa, in ambedue i casi, un uso distorto dei principi e degli istituti relativi. Il Comunicato dell'ANAC si conclude con un raffronto numerico dei casi di ricorso all'istituto della variante rispetto alla qualità della prestazione, ai sistemi e criteri di aggiudicazione e ai ribassi offerti rinviando ai futuri report un'analisi più approfondita e maggiormente esaustiva.

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