Qual è la differenza tra "amministratori con rappresentanza" e "procuratori"?

Postato da il 29 Novembre 2013
{{{Quesito}}} Ai fini degli obblighi dichiarativi sull'insussistenza di cause di esclusione dalle gare d'appalto, l'art. 38 del d.lgs. n. 163/06 (Codice Appalti) menziona, tra gli altri soggetti, gli "amministratori muniti di potere di rappresentanza". Qual è la differenza tra "amministratori", "amministratori con rappresentanza" e "procuratori"? {{{Risposta}}} La distinzione tra queste figure si rinviene nel diritto societario. Ai sensi dell'art. 2380-bis del codice civile, la gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori e può essere concentrata in un unico soggetto (amministratore unico) o affidata a più persone (componenti del consiglio di amministrazione). Gli {{ {"amministratori"} }} sono quindi coloro a cui spettano {{compiti gestionali e decisionali}} sugli indirizzi e sulle scelte imprenditoriali della società. Ad essi, o solo a taluni tra essi, spetta la rappresentanza istituzionale della società, per cui gli {{ {"amministratori muniti del potere di rappresentanza" } }} sono quelli nominati dall’assemblea (art. 2380-bis c.c.) con {{specifici poteri infrasocietari}}. I {{ {"procuratori"} }} sono soggetti muniti di {{limitati poteri gestionali e di rappresentanza}}, in forza di una procura conferita dagli amministratori, ma {{non di poteri decisionali}}, in quanto i poteri di gestione sono svolti, in posizione subordinata, nei limiti delle direttive fornite dagli amministratori (c.d. procuratori {ad negotia}). Nella giurisprudenza civile sono poi state enucleate figure di procuratori i cui poteri, per la rilevanza sostanziale e lo spessore economico, sono tali da impegnare sul piano decisionale e gestorio la società, al pari degli amministratori formalmente muniti del potere di rappresentanza. L’art. 2639, comma 1, c.c., agli effetti della responsabilità civile e penale, indica gli elementi rivelatori dell’ {{ {"amministratore di fatto"} }}, equiparando ai soggetti formalmente investiti dei poteri gestori {“chi è tenuto a svolgere la medesima funzione” } e che {“esercita in modo continuativo e significativo i poteri inerenti alla qualifica ed alla funzione”}. Quando sussistono questi elementi di fatto, il procuratore viene equiparato ad un "amministratore munito di potere di rappresentanza" della società. In merito agli {{obblighi dichiarativi sull'insussistenza di cause di esclusione}} dalle gare d'appalto, ai sensi dell'art. 38 del d.lgs. n. 163/06, si è espressa di recente l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la {{[sentenza n. 23 del 16.10.2013->http://www.studiolegalebraggio.it/Dichiarazioni-art-38-soggetti]}}.

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