Mercato elettronico: obbligatorio anche per gli acquisti in economia

Postato da Redazione il 16 Aprile 2013

Le pubbliche Amministrazioni, compresi gli enti locali, hanno l’obbligo di ricorrere al mercato elettronico Consip (MEPA), o agli altri mercati elettronici istituiti da centrali di committenza, per l’acquisto di beni e servizi in economia.

E’ quanto ha stabilito la Corte dei Conti in risposta ad una richiesta di parere sulla corretta interpretazione dell’art. 328 del D.P.R. 207/2010 (c.d. Regolamento Appalti), il quale prevede l’obbligo generalizzato di ricorrere al MEPA o agli altri mercati elettronici per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria.

Ricordiamo che ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 52/2012 (c.d. “Spending Review 1”), il ricorso ai mercati elettronici è stato reso obbligatorio per gli acquisti sotto la soglia comunitaria:

  • a decorrere dal 1° luglio 2007, per le amministrazioni statali, centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie;
  • a decorrere dal 9 maggio 2012, per le tutte le amministrazioni, comprese quindi quelle precedentemente escluse e compresi gli enti locali.

La costituzione dei mercati elettronici passa attraverso bandi aperti, volti ad accertare i requisiti generali e speciali (in particolare i requisiti tecnico-professionali ed economico-finanziari) che i fornitori devono soddisfare per poter ottenere l’abilitazione.

Secondo la Corte, quindi, si tratta comunque di mercati selettivi, nel senso che i fornitori, come le pubbliche amministrazioni che se ne avvalgono, sono soggetti ad una procedura di ammissione al mercato digitale alla quale segue la registrazione e l’abilitazione a poter offrire/acquistare prodotti e/o servizi.

Lo stesso art. 328, comma 4, lett. b) del Regolamento prevede la possibilità di acquistare beni e/o servizi sotto soglia comunitaria ricorrendo anche alle procedure di acquisto in economia, ex artt. 125 e ss. D.lgs. 163/2006, ovviamente entro i limiti di prezzo e quantità previsti da tali norme e nel rispetto degli autovincoli imposti a sé stessa dall’amministrazione medesima.
Detto in altri termini, gli acquisti in economia devono esaurirsi ed effettuarsi obbligatoriamente all’interno dei mercati elettronici; quindi l’art. 328 Reg. comprende anche gli acquisti in economia.

(Corte dei Conti, sez. reg. Lombardia, delib. n. 92/2013)

La Corte ha poi precisato che la possibilità di ricorrere alle procedure in economia al di fuori dei mercati elettronici residua solo nell’ipotesi di non reperibilità dei beni o servizi necessitati.

Pertanto, l’Amministrazione dovrà evidenziare nella determinazione a contrarre le caratteristiche tecniche necessarie del bene e della prestazione, nonchè di avere effettuato il previo accertamento della insussistenza degli stessi sui mercati elettronici disponibili.

In difetto della suddetta verifica o di congrua motivazione, i contratti stipulati al di fuori dei mercati elettronici sono nulli e comportano una responsabilità disciplinare e contabile per l’Amministrazione, come previsto dal D.L. n. 95/2012 (c.d. "Spending Review 2").

© Riproduzione riservata

Potrebbe interessarti anche:

Gare MEPA: chiarimenti sulla verifica dei requisiti generali

Postato da Redazione il 4 Gennaio 2016 in Leggi e Prassi

Con il comunicato del 23 dicembre 2015 il presidente ANAC ha fornito chiarimenti sulle modalità di verifica dei requisiti generali di cui all’art. 38 del d.lgs. 163/2006 (Codice Appalti), nel caso di gare esperite sul MEPA (...)

Qual’è la differenza tra Ordini Diretti e Richieste d’Offerta sul Mercato Elettronico?

Postato da Avv. Barbara Braggio il 8 Luglio 2013 in Quesiti & Risposte

Quesito In seguito ad una Richiesta d’Offerta lanciata da un’Amministrazione sul Mercato Elettronico della PA (MEPA), ci siamo aggiudicati la fornitura. Ora l’Amministrazione appaltante sostiene che per dar corso alla (...)