Legge di stabilità 2016: acquisti centralizzati, programmazione e ICT

Postato da Redazione il 2 Febbraio 2016

La Legge di stabilità 2016, approvata con legge 28 dicembre 2015, n. 208, rivoluziona ancora il sistema degli acquisti di beni e servizi per gli enti della pubblica amministrazione, introducendo nuovi obblighi di ricorso agli acquisti centralizzati e di programmazione, oltre a misure per l’informatizzazione degli enti e per gli appalti nell’ICT.

Acquisti centralizzati

Tra i capisaldi della riforma, con cui si vuole rafforzare il ruolo delle centrali di committenza e degli strumenti di acquisto telematico nella P. A., si segnalano in particolare:

  • l’elevazione al 10% della soglia di sconto al di sotto della quale le stazioni appaltanti possono acquistare autonomamente servizi di telefonia fissa e telefonia mobile, rispetto ai migliori corrispettivi delle convenzioni e accordi quadro vigenti (gli acquisti autonomi vanno però sempre motivati); per le categorie merceologiche carburanti extra-rete, carburanti rete, energia elettrica, gas e combustibili per il riscaldamento la soglia di sconto è del 3%;
  • l’estensione dell’obbligo di acquisto centralizzato a tutte le amministrazioni e società pubbliche, tra cui anche gli enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale e le agenzie fiscali (es. INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Monopoli);
  • l’esenzione di tutti i Comuni, anche con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, dall’obbligo di aderire alle convenzioni vigenti per acquisti al di sotto dei 40.000 €, fermo restando il ricorso al MEPA e/o agli altri strumenti telematici di acquisto della P.A. per gli acquisti sopra i 1000 €.

Un’importante novità contenuta nella Legge di stabilità 2016 riguarda proprio i c.d. "micro-acquisti", ovvero quelli d’importo inferiore ai 1.000 euro, per i quali le Amministrazione statali centrali e periferiche, nonchè gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici, le agenzie fiscali, gli enti del SSN e le regioni e province autonome di Trento e Bolzano, non hanno più l’obbligo di ricorrere al MEPA e agli altri strumenti telematici Consip.

Visto l’importo esiguo, tali acquisti possono avvenire anche mediante negoziazione ed affidamento diretto con un unico fornitore, in base all’art. 125 del Codice Appalti (acquisti in economia).

Programmazione obbligatoria e ICT nelle pubbliche amministrazioni

Per gli acquisti di importo superiore a 1.000.000 di euro è stabilito che tutte le pubbliche amministrazioni predispongano un apposito programma (almeno) biennale, da aggiornare periodicamente in base ai contratti via via stipulati, da pubblicare sul profilo internet del committente e sul sito web dell’Osservatorio dei contratti pubblici.

Inoltre, nell’ottica di una razionalizzazione della spesa pubblica, si mira a rafforzare la programmazione degli acquisti di beni e servizi in materia informatica e di connettività (ICT), prevedendo l’adozione da parte dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) di un Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione, contenente criteri uniformi per gli acquisti ed un elenco analitico delle spese programmate (sia per l’innovazione che per la gestione corrente).

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