Iscrizione camerale: conta l’attività prevalente svolta nella sede legale

Postato da Redazione il 23 Febbraio 2015

Per soddisfare il requisito di iscrizione alla Camera di Commercio per attività “inerente” all’oggetto dell’appalto, occorre che si tratti dell’attività prevalente esercitata dall’impresa nella sede legale, non rilevando l’operatività di eventuali sedi secondarie.

Solo in presenza di tali requisiti, l’attività societaria può rilevare ai fini dell’iscrizione nella Camera di Commercio quale requisito generale di idoneità professionale richiesto dal bando ai sensi dell’art. 39 del Codice Appalti.

E’ quanto ha stabilito il Consiglio di Stato con la recente sentenza n. 343 del 27.01.2015, riprendendo i seguenti principi già espressi nella precedente sentenza n. 5729/2013:

“L’attività “inerente” l’oggetto dell’appalto deve essere intesa come l’attività “prevalente” svolta dall’impresa, essendo solo quest’ultima l’attività qualificante ai fini dell’iscrizione nel Registro delle imprese”.

Ai fini dell’iscrizione camerale, infatti, l’impresa deve obbligatoriamente indicare l’attività primaria o principale esercitata, l’unica in grado di individuare la tipologia di azienda. Al contrario, l’attività secondaria è inserita solo a fini descrittivi e di completezza informativa.

Perciò, quando i bandi di gara prescrivono in capo all’impresa l’esercizio di un’attività inerente all’oggetto dell’appalto, si riferiscono solo ed unicamente all’attività prevalente.

Anche la sede di esercizio dell’attività prevalente rileva ai fini del possesso del requisito dell’inerenza all’oggetto d’appalto richiesto dalla disciplina di gara e dall’art. 39 del Codice Appalti.

L’attività esercitata nelle sedi secondarie è infatti irrilevante, perchè l’attività che può essere valutata dall’Amministrazione a comprova dell’idoneità professionale del concorrente rispetto all’oggetto dell’appalto è solo l’attività prevalente esercitata nella sede legale o principale dell’impresa.

In definitiva, per un’impresa concorrente a pubbliche gare d’appalto, il criterio selettivo da soddisfare diventa duplice: sede legale e attività prevalente in essa esercitata.

© Riproduzione riservata

Potrebbe interessarti anche:

Irregolarità fiscali e tributarie: quando c’è esclusione dalla gara?

Postato da Avv. Barbara Braggio il 18 Giugno 2013 in Pillole di giurisprudenza

Il requisito della regolarità fiscale può dirsi sussistente soltanto se l’istanza di rateizzazione presentata dal concorrente sia stata accolta prima della scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione (...)

Gare MEPA: chiarimenti sulla verifica dei requisiti generali

Postato da Redazione il 4 Gennaio 2016 in Leggi e Prassi

Con il comunicato del 23 dicembre 2015 il presidente ANAC ha fornito chiarimenti sulle modalità di verifica dei requisiti generali di cui all’art. 38 del d.lgs. 163/2006 (Codice Appalti), nel caso di gare esperite sul MEPA (...)