Corruzione appalti. Protocollo d’intesa ANAC - Corte dei Conti

Postato da Redazione il 3 Giugno 2015

Lo scorso 28 maggio 2015 i presidenti di ANAC e Corte dei Conti hanno siglato un Protocollo d’intesa, di durata triennale, in base al quale l’ANAC trasmetterà alla Corte dei Conti segnalazioni e denunce di possibili fenomeni di corruzione nel sistema degli appalti pubblici

Si vuole così rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra le due Autorità nel contrasto alla corruzione mediante azioni condivise, quali la predisposizione di un elenco di possibili indici corruttivi, da implementare e aggiornare attraverso lo scambio di dati tra sistemi informativi, per creare un “patrimonio informativo comune”.

In altri termini, si mira ad elaborare un elenco di indicatori “statistici” di anomalie corruttive riscontrate nel sistema degli appalti, sulla base dei quali l’ANAC possa trasmettere alla Corte dei Conti denunce e segnalazioni, tra cui in particolare:

  • illeciti causa di danno erariale a carico dell’amministrazione;
  • violazioni di norme sulla trasparenza e corruzione (es. mancata predisposizione dei piani di prevenzione della corruzione) significative per l’attività di controllo della Corte, a prescindere dalla sussistenza o meno di un danno erariale.

Un utile strumento previsto a tale scopo, all’interno del protocollo, è poi l’istituzione di un Tavolo permanente tra ANAC e Corte dei Conti in cui si definiscano le linee guida della collaborazione, mirando a rafforzare la cooperazione istruttoria tra le due Autorità.

Obiettivo dichiarato di tale concertazione è, infatti, quello di porre le problematiche corruttive dell’area appalti in primo piano nella programmazione annuale della Corte dei Conti ed, in particolare, delle Sezioni centrali e regionali di controllo che vigilano sulle Amministrazioni dello Stato.

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