Accesso agli atti

L’accesso agli atti di una gara di appalto è un diritto disciplinato dagli artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990 (legge sul procedimento amministrativo) e dagli artt. 13 e 79 del D.Lgs. 163/2006 (codice appalti).

Esso compete a chi è portatore di un interesse “diretto, concreto e attuale collegato ad una situazione tutelata giuridicamente.
Ciò significa che l’interesse che si vuole soddisfare con l’accesso deve:

  • essere lecito, cioè non contrario al diritto (si pensi al caso di offerte contenenti segreti tecnici o commerciali);
  • riferirsi direttamente al richiedente (e non a soggetti terzi);
  • rivestire per il richiedente una utilità concreta (e non una generica intenzione di “spiare” l’operato della Pubblica Amministrazione). Sono infatti illegittime le istanze di accesso strumentali ad un controllo generalizzato sull’operato dell’Amministrazione;
  • essere attuale, cioè sussistente nel momento in cui si fa l’istanza di accesso (e non riferito al passato o al futuro).

Come si esegue l’accesso

Per i procedimenti inerenti pubbliche gare d’appalto, non occorre presentare alcuna istanza scritta.

Ai sensi dell’art. 79 comma 5-quater del Codice Appalti, infatti, i provvedimenti di esclusione o di aggiudicazione definitiva devono essere comunicati d’ufficio dalla stazione appaltante entro un massimo di 5 giorni dalla loro adozione.

In tale comunicazione la stazione appaltante deve indicare l’ufficio presso cui l’accesso può essere esercitato, gli orari di apertura e l’eventuale presenza di atti per i quali l’accesso sia vietato o differito.

L’accesso agli atti del procedimento viene però consentito entro 10 giorni dall’invio della comunicazione dei suddetti provvedimenti, mediante visione ed estrazione di copia, decorsi i quali si perde il diritto all’accesso.

Limitazioni all’accesso

L’art. 13 del Codice Appalti detta una disciplina speciale sull’accesso, prevedendo tassative limitazioni per l’accesso agli atti di un procedimento di gara.

In particolare, l’accesso è differito:

  • fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, per l’elenco concorrenti;
  • fino all’approvazione dell’aggiudicazione, per le offerte;
  • fino all’aggiudicazione definitiva, per gli atti del sub-procedimento di verifica dell’anomalia.

Secondo un orientamento giurisprudenziale (Tar Puglia Bari, n. 2612/2008), l’accesso non può essere differito per:

  • verbali di gara;
  • documentazione amministrativa attestante i requisiti di ammissione dei concorrenti;
  • provvedimenti di riammissione dei concorrenti inizialmente esclusi.

Invece, l’accesso può essere escluso per:

  • informazioni che, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, costituiscano segreti tecnici o commerciali, contenuti nelle offerte;
  • pareri legali acquisiti dalla stazione appaltante;
  • relazioni riservate del direttore lavori e dell’organo di collaudo su domande dell’esecutore.

Tuttavia, anche in caso di segreti tecnici o informazioni riservate delle offerte, l’accesso è sempre consentito al concorrente che lo richieda in vista di una difesa in giudizio, inerente la stessa procedura di affidamento del contratto per cui è richiesto l’accesso.

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